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Piano di Azione ecoregionale per la conservazione della biodiversità in Toscana
A partire dal 2008 la Regione Toscana il WWF Italia, e successivamente il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare, hanno cofinanziato la realizzazione del primo piano regionale per la conservazione della biodiversità in Italia.
Il processo tecnico e partecipativo di piano per la biodiversità, iniziato nella primavera del 2008 è terminto nel dicembre 2011. Entro il 2012 è prevista la sua approvazione, come settore "Aree protette e Biodiversità" nell'ambito del nuovo PAER Piano Ambientale ed Energetico Regionale.
Il Piano regionale per la conservazione della biodiversità risulta conseguente agli obiettivi indicati dagli accordi comunitari ed internazionali ed alla stessa Strategia Nazionale per la conservazione della biodiversità approvata nel 2010.
Partendo dal quadro delle conoscenze naturalistiche disponibili (in particolare Progetto RENATO) il piano è organizzato in quattro fasi principali:
- Costituzione tavoli di partecipazione (anno 2009).
- Individuazione dei target di conservazione (anno 2009).
- Individuazione delle principali pressioni e minacce (anno 2010).
- Individuazione obiettivi e azioni di conservazione (anno 2011).
- Redazione versione finale (dicembre 2011)
La redazione del Piano ha previsto un attivo processo di partecipazione che ha coinvolto, attraverso alcuni tavoli di lavoro, oltre 250 soggetti esperti relativi a settori della Regione Toscana (Risorse naturali, agricoltura, foreste, paesaggio, urbanistica, acque, difesa del suolo), Province, Enti gestori di Aree protette, Agenzie (ARPAT, ex ARSIA), Corpo forestale dello Stato, Esperti delle Università ed Enti di ricerca, singoli esperti, società, ordini professionali, associazioni ambientaliste, ecc. Il processo di partecipazione si è sviluppato anche mediante la realizzazione di una serie di incontri con portatori di interessi legati agli specifici target.
Il processo di piano ha portato alla individuazione e descrizione di 15 target di conservazione, costituiti da 12 target esosistemici e 3 target geografici, e delle relative pressioni e minacce. Nel corso del 2011 sono stati individuati, per ogni target, i principali obiettivi e le principali azioni di conservazione.
La redazione delle relazioni relative ai target di conservazione, alla pressioni/cause di minaccia, obiettivi e azioni è stata svolta da NEMO srl, valorizzando i contenuti del processo di partecipazione, in collaborazione con il gruppo di lavoro del WWF Italia e Lynx srl.
Il piano in oggetto costituirà anche una esperienza di pilota di applicazione della Strategia nazionale per la conservazione della biodiversità e linee guida per la redazione di altri piani di conservazione alla scala regionale.
Il coordinamento complessivo del Piano d’azione è del Dott. Paolo Matina (Regione Toscana – Assessorato Difesa del Suolo e servizio idrico con delega ai parchi, aree protette e biodiversità). La segreteria del progetto è presso gli stessi uffici, con referente Dott. Andrea Casadio. Link al sito della Regione Toscana.

